La rivista Il Salvagente (edita da una Associazione dei Consumatori) nell'ultimo numero del 18 febbraio u.s. riporta un articolo dal titolo "Con la rivalsa la Compagnia ti lascia nudo".
Nell'articolo si dice che il 30% delle Compagnie non copre in caso di ebbrezza. "Le Compagnie on line Direct Line, Genertel, Genialloyd, Zurich connect prevedono sempre che sia l'utente a pagare i danni causati (nel caso di Zurich c'è la possibilità di limitare la rivalsa ad un massimo di 2.500 euro)".
Delle *tradizionali* si cita il caso dell'Unipol che prevede una limitazione alla rivalsa (10% del danno con max 500 euro) ma solo per il primo incidente; l'AXA rinuncia alla rivalsa solo se a condurre l'auto era il proprietario, mentre prevede una franchigia di 1.500 euro se il conducente è diverso.
Molto importante è poi quanto riportato sulla Vittoria Assicurazioni che per gli incidenti in aree private (parcheggi dei supermercati o degli ospedali) la copertura funziona solo in caso di collisione tra veicoli. Escluso per esempio il classico investimento di persona.
Particolari sono poi i casi di Generali che prevede una rivalsa nel caso di incidente causato da un neopatentato con patente conseguita da meno di un anno, per un importo pari al 10% del sinistro con il massimo di 515 euro, e soprattutto di Genialloyd che in caso di mancata consegna dell'attestato di rischio in originale prevede un aumento del premio; il mancato pagamento dell'integrazione richiesta comporta, in caso di sinistro, la rivalsa per gli importi pagati a terzi.
Ovviamente la rivista conclude l'articolo riportando l'appello lanciato da SNA, UNAPASS e UEA al Convegno di Roma in cui si è chiesto uno standard minimo di copertura previsto per legge, e ricordando quanto scritto in un articolo dei mesi scorsi in cui si riportava le critiche sul Preventivatore Isvap con troppi parametri che confondono il cliente.
